... arrivo in conservatorio trafelato (come al solito), fuori un freddo cane, all'interno un caldo robusto e prepotente. Mentre asciugo le lenti degli occhiali appannati, vengo rapito da suoni dolci, sensuali, affascinanti. Mi avvicino all'aula da dove proviene quello strano effluvio sonoro, apro timidamente la porta e i quattro smettono di suonare. Mi viene incontro un ragazzone biondo con tanti capelli in testa e un largo sorriso che mi invita a suonare il baritono, fino a quel momento nelle mani di un passante casuale. Mi siedo, sul leggio il terzo tempo del"Petit Quatuor" di Jean Francaix. Questo enorme strumento mi da sensazioni strane, in fondo mi ero appena diplomato in clarinetto e suonavo questa strana pipa d'ottone (il sax alto) da non molto tempo. E poi, tutti questi ritmi strani, due su tre, tre su due, queste pausette insidiose e accentini a tradimento. Eppure... una magìa si levò nell'aria. Mi sentii trasportato in un mondo di suoni entusiasmante, del quale stentavo a credere di essere co-artefice. Fu così che iniziò. Io non lo sapevo, ma i tre mi avevano, in quel momento, fatto un'audizione " a sopresa", poichè stavano cercando un baritonista per il loro quartetto. In pratica, dopo aver raccolto le informazioni sul mio conto, mi stavano "testando" sul campo di battaglia. Si guardarono con ammiccamenti complici, poi il più alto, quello coi baffetti, mi chiese il numero di telefono, mentre il vispo "piccoletto" mi informò sul mio "futuro" con loro. Iniziò così una avventura lunghissima, che mi ha portato a scoprire il mondo e ad ottenere tante, sicuramente le più importanti, soddisfazioni della mia vita. Sono passati vent'anni. Sembra ieri ma è passata una vita. Non so oggi cosa farei, come sarei nè dove sarei se non avessi fatto quel magico incontro… chissà! Sicuramente non avrei vissuto un'avventura così straordinaria, e non parlo solo dal punto di vista musicale o della carriera concertistica. Siamo stati insieme sempre, dalle prime sofferenze di studio (ci siamo diplomati praticamente insieme), alle lotte per la conquista del posto in conservatorio, fino all'essere solidali, forti e uniti nel fronteggiare le vicende personali che comprensibilmente in vent'anni occorrono nella vita di tutti: matrimoni, nascite, lutti e separazioni. Sempre, in ogni occasione, il quartetto assumeva un ruolo fermo, di riferimento.
Insieme abbiamo raggiunto tantissime tappe musicali: una decina di cd, una cinquantina di tournée in tutto il mondo, più di mille concerti in tutto il mondo. Vent’anni insieme: come si può festeggiare un anniversario così? ringraziando le tantissime persone che hanno creduto in noi durante questi anni, soprattutto agli inizi, dandoci una possibilità, un incoraggiamento, un consiglio.

Fabrizio

 
1984-2004 - venti anni di musica insieme